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DAL PESCATO AL PRODOTTO FINITO
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Le alici appena pescate... |
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... vengono recuperate dai pescatori cetaresi ... |
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... e sistemate, per il trasporto, in cassette di legno ... |
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... mentre il sole comincia a levarsi su Cetara. |
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Appena giunti a terra, le alici pescate vengono sottoposte a decapitazione ed eviscerazione (‘scapezzate’). |
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Vengono, quindi, sistemate - a strati alterni con sale doppio - in un apposito contenitore in legno di rovere, detto "terzigno". | |
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Il terzigno viene coperto con un disco in legno (detto tompagno),
sul quale si collocano dei pesi (pietre marine). Per effetto della pressatura e della maturazione delle alici, un liquido comincia ad affiorare in superficie |
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Raccolto progressivamente, viene conservato e sottoposto ad un
procedimento naturale di concentrazione con esposizione alla fonte di luce
diretta del sole estivo. Al termine del processo di maturazione delle alici il liquido viene versato nuovamente nel terzigno ove le acciughe erano rimaste in maturazione. |
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| Attraversando lentamente i vari strati (colando), ne raccoglie il meglio delle caratteristiche organolettiche, fino ad essere recuperato, attraverso un apposito foro praticato nel terzigno con un attrezzo detto ‘vriale’, e trasferito in altro recipiente. La "colatura di alici" è pronta per essere consumata. |
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In alternativa al "terzigno", le alici vengono sistemate con analoga tecnica di salatura in contenitori di creta smaltati. | |
| Il contenitore viene coperto con un "tompagno", sul quale si colloca, solitamente, una pietra marina. |
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E' un procedimento analogo, in parte, a quello precedentemente descritto che permette di ottenere le "alici salate" | |
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