Hatahata è il pesce
simbolo della Prefettura di Akita ed è pescato nel golfo di Hatimori, di Oga
e di Kisakata ma sopratutto nella zona di Kitaura nella città di Oga. Da
questo pesce si ottiene lo Shottsuru, una colatura di pesce che è il
condimento tradizionale di Akita.

In passato le famiglie della zona producevano lo Shottsuru in casa, ma
attualmente sono pochi i trasformatori di colatura che usano il metodo
artigianale. Tra di loro solo Moroi Hideki, produttore che ha partecipato a
Terra Madre, usa esclusivamente Hatahata e sale, secondo la vera tradizione
di Akita.

Altro problema per la sopravvivenza di questo cibo tradizionale è stata la
drastica diminuzione degli hatahata pescati negli anni novanta, una
diminuzione iniziata già dagli anni settanta e ottanta, quando gli hatahata
venivano pescati abbondantemente e venduti a basso prezzo, così che la gente
li mangiava alla griglia oppure li conservava sotto sale.
Moroi Hideki ha partecipato a entrambe le edizioni di Terra Madre, sempre
insieme a Sugiyama Hideki, ricercatore specializzato in risorse ittiche.
Sugiyama, incaricato di trovare una soluzione durante gli anni del calo
drastico di Hatahata, ha esaminato ogni possibile opzione e ha stabilito il
divieto di pesca per 3 anni.
I pescatori sono stati contattati ed informati della drastica soluzione uno
ad uno e alla fine i pescatori di Kitaura, 1000 persone riunite in
cooperativa, si sono convinti e hanno realizzato 3 anni di pesca chiusa (dal
settembre 1992 al settembre 1995). Nel 1993 si è anche costituito il
Consiglio delle risorse di Hatahata per il monitoraggio del pescato.
Alla conferenza del 9 dicembre scorso hanno partecipato Moroi, Sugiyama,
Shimamura Natsu –famosa giornalista e scrittrice tra i fondatori di Slow
Food Japan– e Ishida Masayoshi dell’ufficio internazionale di Slow Food.
Moroi e Sugiyama hanno parlato della loro esperienza a Terra Madre, mentre
Ishida Masayoshi ha illustrato i concetti fondamentali che stanno alla base
di questo progetto. Natsu Shimamura ha illustrato alcuni esempi di tutela
delle risorse ittiche sia in Italia sia a livello internazionale.
Alla fine della conferenza si è festeggiato con le specialità culinarie
della zona la pesca di Hatahata, di nuovo tornata abbondante, e che
proseguirà fino a gennaio.
(articolo tratto dal sito www.slowfood.it) |